Il caso Clostebol di Jannik Sinner: fatti, regole antidoping, evoluzione e lezioni apprese (versione aggiornata e ampliata – giugno 2026)
Introduzione
Circa un anno fa scrissi un articolo di semplificazione sul caso Sinner. Questa è la versione aggiornata più completa, neutrale: integra l’esito finale, il caso parallelo di José Luis Palomino, una timeline chiara, una tabella di confronto tra le riduzioni di sanzione e link alle fonti primarie. Mi auguro possa essere un punto di riferimento sintetico per fare definitiva chiarezza sulla vicenda che continua ad alimentare informazioni non aderenti alla realtà, rispettando la strict liability (responsabilità oggettiva) del Codice WADA.
Fatti principali
Nel marzo 2024 Jannik Sinner è risultato positivo a due controlli fuori competizione (Indian Wells) per metaboliti del clostebol (sostanza anabolizzante proibita, S1). Le concentrazioni erano estremamente basse (decine di picogrammi/mL), compatibili con contaminazione transdermica accidentale e senza alcun beneficio prestazionale.
Fonte dimostrata: Il fisioterapista Giacomo Naldi aveva usato lo spray Trofodermin (clostebol acetato, acquistato OTC in Italia) su un taglio al dito. Senza guanti, ha poi massaggiato Sinner (schiena, piedi, ecc.). Sinner aveva chiesto esplicitamente se venissero usati prodotti sulla propria pelle e aveva ricevuto risposta negativa. Lo staff aveva contratti con clausole antidoping.
Quadro normativo WADA / TADP (Tennis Anti-Doping Programme)
Art. 2.1: Presenza di sostanza proibita = violazione (strict liability). Non serve dimostrare intento.
Art. 10.5 No Fault or Negligence: Eliminazione totale della squalifica se l’atleta dimostra (a) la fonte e (b) che neppure con “utmost caution” (massima diligenza) poteva evitarlo.
Art. 10.6 No Significant Fault or Negligence: Riduzione della squalifica (fino a reprimenda o squalifica ridotta), più comune quando c’è negligenza dell’entourage.
L’atleta risponde delle azioni di medici, fisioterapisti e staff delegati (precedenti CAS consolidati).
Evoluzione del procedimento
Timeline
- Febbraio 2024: Umberto Ferrara (fitness coach) acquista Trofodermin in Italia.
- Marzo 2024 (Indian Wells): Naldi si taglia, usa lo spray e massaggia Sinner. Positivi ai controlli del 10 e 18 marzo (tracce minime di metabolita M1).
- Aprile 2024: Sospensioni provvisorie brevi, poi revocate.
- Agosto 2024: Tribunale indipendente ITIA (Sport Resolutions) → No Fault or Negligence. Nessuna squalifica (solo perdita punti e prize money di Indian Wells). PDF completo: ITIA v Sinner Decision.
- Settembre 2024: WADA appella al TAS/CAS chiedendo 1-2 anni.
- 15 febbraio 2025: Case Resolution Agreement tra Sinner e WADA. Sinner accetta 3 mesi di squalifica (9 febbraio – 4 maggio 2025, con credito per giorni già scontati). WADA ritira l’appello al CAS. WADA riconosce: “Sinner non intendeva barare, nessuna prestazione migliorata, contaminazione senza sua conoscenza per negligenza dell’entourage”. Sinner ammette responsabilità parziale per vigilanza sullo staff.
- Maggio 2025: Rientro in campo.
Casi analoghi di contaminazione da clostebolUn parallelo importante è il caso di José Luis Palomino (all’epoca Atalanta):Nel luglio 2022 il difensore argentino risultò positivo al metabolita del clostebol dopo un controllo a sorpresa. La fonte: il suo bulldog francese era stato trattato con Trofodermin per escoriazioni cutanee durante le vacanze. Il contatto quotidiano (coccole, divano, letto) trasferì tracce minime.Concentrazioni bassissime, prove (ricette veterinarie, analisi del pelo del cane). Tribunale Nazionale Antidoping italiano (novembre 2022) e TAS/CAS (settembre 2023) riconobbero No Fault or Negligence completa: nessuna squalifica. Palomino perse solo alcuni mesi di attività (compreso il Mondiale).
Lezione comune: il clostebol (comune in Italia in Trofodermin) genera facilmente contaminazioni ambientali/transdermiche a dosi irrisorie, come confermato da studi scientifici.Tabella di confronto: No Fault vs No Significant Fault
| Aspetto | No Fault or Negligence (Art. 10.5) | No Significant Fault or Negligence (Art. 10.6) |
|---|---|---|
| Requisiti | Dimostrare fonte + utmost caution (impossibile evitarlo) | Colpa non significativa rispetto alla violazione |
| Squalifica | Eliminata completamente | Ridotta (reprimenda fino a ½ della minima, es. 1 anno) |
| Onere prova | Alto (atleta) | Medio |
| Esempio Sinner | Riconosciuto dal tribunale ITIA (2024) | Base del compromesso WADA (3 mesi, 2025) |
| Esempio Palomino | Riconosciuto in primo grado e TAS | Non necessario |
| Frequenza | Raro (soprattutto con entourage) | Più comune |
Analisi e lezioni apprese
- Scientificamente: le tracce sono coerenti con assorbimento transdermico indiretto (studi su Trofodermin confermano positività dopo contatto breve).
- Giuridicamente: il compromesso evidenzia la tensione tra strict liability e realtà pratica. Delegare a professionisti fidati non azzera la responsabilità ultima dell’atleta, ma pretendere controlli personali su ogni gesto dello staff è irrealistico per un top player.
- Per gli atleti e i team: dopo il caso molti hanno introdotto policy più rigide (checklist prodotti topici, guanti obbligatori per ferite, formazione antidoping periodica, divieto Trofodermin in team).
- Per il sistema: casi come Sinner e Palomino (e altri con animali o partner) spingono verso maggiore uso di soglie quantitative o distinzioni per contaminazioni ambientali, pur mantenendo la deterrenza.
Sinner ha mantenuto la maggior parte dei risultati 2024-2025, ha vinto tornei importanti e il caso si è chiuso senza squalifica retroattiva significativa. L’impatto sulla reputazione è stato gestito, ma ha evidenziato vulnerabilità del modello “staff di fiducia”: impossibilità di controllo totale sullo staff e impossibilità di avere fiducia assoluta nello stesso.
Fonti primarie consigliate:
- Decisione ITIA completa (2024): https://www.itia.tennis/media/yzgd3xoz/240819-itia-v-sinner.pdf
- Comunicato WADA accordo (15/02/2025): https://www.wada-ama.org/en/news/wada-agrees-case-resolution-agreement-case-jannik-sinner
- Studio scientifico su contaminazione clostebol: de la Torre et al. (2020)





